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January 18, 2011 by
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Sono la grande passione dei ciprioti, che nel solo 2008 ci hanno giocato ben tre milioni di euro (il 46 percento della raccolta totale dei gioco virtuale), ma i casinò online non sembrano piacere per nulla ai legislatori della ridente e calda isola del Mediterraneo. Tant’è che è appena terminato il periodo di stand still presso la Commissione europea a Bruxelles del disegno di legge che vuole modernizzare la normative vigente che disciplina le scommesse fisiche e online ma che vieta espressamente i giochi d’azzardo e le slot machines virtuali. Un duro colpo, per i tanti giocatori che risiedono nell’isola, terrestri, tanto più che il disegno di legge punta a inasprire le sanzioni per coloro che continueranno a fornire servizi vietati dalla legge.
La motivazioni della legge sono chiare: “Oltre a modernizzare la normativa vigente – si legge – si è reso necessario disciplinare le scommesse in rete e il gioco d’azzardo via Internet a causa dell’elevato numero di società cipriote e straniere di scommesse e giochi d’azzardo che forniscono in rete giochi da casinò e slot-machine a Cipro, utilizzando licenze ottenute in altri paesi dell’Ue, specialmente Malta, senza alcuna autorizzazione da parte delle autorità cipriote. Dal momento che la normativa cipriota vigente non contiene alcuna disposizione che disciplini i giochi da casinò e le slot machine in rete, queste società si sono moltiplicate a un tale livello da costituire ormai una minaccia per la società cipriota, con tutte le conseguenze negative derivanti in termini di criminalità organizzata, frodi ai cittadini, dipendenza, delinquenza, ecc”.
Nella penisola tricolore, per fortuna dei giocatori, il vento del legislatore ha soffiato in tutt’altra direzione e ci si avvia a introdurre i casinò online: quelli che vi suggeriamo quest’oggi sono Casinò Winner e Titan Casinò.
Tags: legge casinòtitan casinoWinner Casinò
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January 17, 2011 by
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Un fatturato da capogiro, che la dice lunga sulle prospettive che ci sono sul mercato italiano. I casinò online in Italia hanno raccolto nel 2008 oltre 184 milioni di euro, vale a dire il 27 percento del fatturato totale del gioco virtuale. Sono i primi interessanti dati trapelato dal Libro Verde sul gioco d’azzardo online, predisposto dalla Commissione Europea e al momento disponibile solo in fase di bozza,in quanto in fase di consultazione interservizi in attesa della sua pubblicazione, prevista per i primi giorni di marzo.
Il documento fotografa la situazione del gioco virtuale nei ventisette stati comunitari, e rende noto che il fatturato dei casinò virtuali, complessivamente, è al secondo posto nella classifica europea: prime sono le scommesse sportive, con 1,9 miliardi di euro, secondi appunto i casinò online, con 1,4, mentre terzo è il poker, con 1,1 miliardi.
E quella per i casinò online è una passione davvero europea, anche se bisogna tener conto della diverse normative nazionali in materia. In alcuni Paesi, impazzano addirittura: in Belgio per esempio, dove rappresentano il 48 percento della raccolta virtuale totale, ma anche a Cipro (46 percento) e Grecia (48 percento). I lussemburghesi sono in testa, con una raccolta pari a 4 milioni di euro (ma il paese è piccolissimo) e pari all’86 percento del totale, seguiti a breve distanza dai maltesi, con il 76 percento.
Statistiche ricche, e dati confortanti per quanto riguarda un effetto collaterale molto temuto: secondo uno studio sul comportamento dei giocatori online condotto dalla Divisione sulle dipendenze della Cambridge Health Alliance, ben il 95 percento dei giocatori di casinò online non sviluppa forme anomale di comportamento. Vendiamo dunque ai consueti suggerimenti per una giornata all’insegna della fortuna: Titan Casinò e Jackpots City Casinò sono degli ottimi compagni per questo lunedì!
Tags: Casino Onlinejackpot city casinòtitan casino
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January 05, 2011 by
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Gioco online sotto il Partenone, con l’auspicio che l’offerta possa essere presto estesa anche ai casinò virtuali. Non fosse altro, per smettere di pagare la salata multa giornaliera (32mila euro) inflitta dalla Corte di Giustizia Europea per aver infranto le leggi relative al principio di libero scambio all’interno dell’Unione.
Secondo un recente studio condotto dall’Università dell’Economia e del Commercio di Atene, infatti, il 31 percento dei greci ha giocato almeno una volta nella prima metà dell’anno passato il uno dei 250 siti di gioco online al momento attivi nel Paese. Il volume d’affari annuale si aggira sui 300 milioni di euro, il tutto a scapito dei giochi terrestri: secondo un recente studio, il fatturato dei nove casinò greci è sceso nei primi tre mesi del 2009 del 17,7 percento rispetto allo stesso periodo di un anno fa e più in dettaglio i giochi online hanno sottratto l’8 percento degli utili dei casinò e il 7 percento di quelli dell’ Opap, ovvero il monopolio di Stato.
Anche in considerazione della crisi che sta attanagliando il Paese, il governo di Atene sta valutando di allargare l’offerta di gioco online, il che, secondo le stime, genererebbe un giro d’affari tassabile per circa 5 miliardi di euro. Senza contare, appunto, che qualche mese fa il Comitato per le Petizioni del Parlamento Europeo ha rivolto la propria attenzione verso la Grecia, dopo che alcuni clienti e dipendenti di un noto bookmaker erano stati arrestati dalla polizia greca per aver violato il monopolio nazionale sul gioco, in mano all’operatore statale Opap.
E veniamo a qualche ‘dritta’ per qualche momento di evasione e divertimento con i nostri casinò online: quelli che si suggeriamo quest’oggi sono Titan Casinò e Casinò Jackpot City.
Tags: casinò grecijackpot citytitan casino
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July 01, 2010 by
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Una ricerca durata tre anni, quella condotta dall’Istituto di Ricerca Human Highway e che sfata, per fortuna, alcuni miti negativi collegati alla fig
ura dei giocatori che scelgono internet e la sua molteplice offerta, compresi casinò virtuali, per trascorrere parte del loro tempo. È stata illustrata a Milano, nel corso del convegno organizzato da Bwin e GiocoDigitale e dedicato appunto al delicato tema della ludopatia.
Come spiegato da Fausto Gimondi, di Bwin Italia, infatti, solo l’1 percento di giocatori virtuali si può considerare fortemente coinvolto. Non solo: “La stragrande maggioranza – spiega Gimondi – spende da 2 a 4 euro alla settimana”.
Risultati incoraggianti anche circa il ricorso alla pratica dell’autolimitazione, chiesta dall’1,2 percento dei giocatori, vale a dire 587 persone del campione: ben l’88 percento del campione ha mantenuto nel tempo le sue intenzioni nel corso del tempo e ha diminuito sia il volume di gioco che il numero delle giocate. Il 15 percento degli autolimitati ha inoltre deciso di smettere del tutto di giocare. “Ancora una volta – sottolinea Gimondi – il mito del giocatore sporco brutto e cattivo si è rivelato tale, in realtà si tratta di un consumatore consapevole, anche quando è a rischio”.
Evidenze positive, cui, cui fanno pendant quelle che hanno riguardato, nello specifico, i giocatori tricolori. Di quelli a rischio è stato delineato l’identikit: è soprattutto uomo, di età compresa tra 35 e 44 anni, ha un livello di studio basso ma capacità di spesa elevate, poche alternative nell’impiegare il tempo libero diverse dal gioco, difficoltà relazionali. La buona notizia è la grande consapevolezza del fatto che si può diventare dipendenti, e questo la dice lunga sul fatto che l’obiettivo comune di giocatori e operatori è proprio quello di garantirsi e garantire sicurezza e divertimento. Come quello a ‘marchio’ Titan, il Casinò virtuale che vi suggeriamo di provare quest’oggi.
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June 24, 2010 by
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Che qualcuno finisca in prigione non è mai una buona notizia, ma stavolta i casinò online, e assieme a loro, tante altre aziende che operano anche virtualmente, possono tirare un sospiro di sollievo. È finito un vero e proprio incubo! L’hacker britannico Alistar Peckover è stato infatti condannato a due anni di carcere per il crimine di pirateria informatica.
Il giovane, appena ventuno anni, aveva messo a punto un complesso sistema per compiere le sue frodi virtuali, che si erano rivelate assai lucrose, almeno fino a quando non è stato raggiunto dalla legge.
Peckover truffava sia casinò online che aziende di altra natura, grazie alle sue abilità informatiche, e grazie ai ‘guadagni’ aveva speso largamente in automobili sportive, gioielli e lingotti d’oro.
Il giovane usava programmi tecnici per computer che gli consentivano di superare le barriere di sicurezza e di accedere illegalmente a informazioni riservate. Particolarmente presi di mira, i siti di gioco online e gli account di posta elettronica.
Vittime, oltre cinquecento persone provenienti da ogni angolo del mondo, delle quali usava l’identità per aprire conti in diversi casinò online. Peckover era considerato dalla polizia una minaccia costante per il mondo di internet. Ammonito dal giudice l’anno scorso di smetterla con le sue attività illegali, era stato condannato a una pena sospesa con la condizionale, salvo essere catturato nuovamente appena due mesi dopo. La polizia ha sostenuto che più tardi lo stesso ha ammesso tutti i reati e le truffe che aveva condotto su diversi siti web, non esclusi, appunto, quelli dedicati ai casinò online.
Come spiegato dal portavoce della polizia: “Questo è un classico esempio di un autodidatta, solitario ossessivo con competenze informatiche reali, ma nessuna preoccupazione per il suo impatto su altre persone”.
I casinò online che suggeriamo di provare garantiscono sempre la massima sicurezza, oltre che divertimento, ma con Peckover in prigione c’è un motivo in più per tentare la fortuna: oggi la nostra scelta cade su Casino Tropez e su Titan Casino.
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June 10, 2010 by
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Una doccia fredda, non fosse che con questi primi caldi farebbe pure piacere. Ma quella che è piovuta sulla testa degli operatori di poker cash game e giochi da casinò online è stata certamente una sgradita sorpresa di fine primavera. La seconda sezione del Tar del Lazio ha infatti sospeso il decreto sul poker cash game e i casinò online, accogliendo il ricorso discusso in Camera di Consiglio. Si attende ora il giudizio di merito del Tribunale che è previsto per il prossimo 13 ottobre.
A presentare il corposo ricorso, oltre 180 pagine, è stato il concessionario di rete Microgame, i cui legali hanno chiesto la sospensiva di un decreto che ritengono totalmente sbagliato e che va rifatto da capo. Un fulmine a ciel sereno, anche se già da un po’ gli operatori avevano riscontrato qualche problema nella tassazione, nei calcoli di prelievo dalle mani giocate. Il ricorso di Microgame si fonda invece sul fatto che i Monopoli di Stato avrebbero modificato in maniera sostanziale il testo inviato alla Commissione Europea rispetto a quello pubblicato in Gazzetta ufficiale: sarebbero state introdotte delle ulteriori verifiche sulle piattaforme di gioco inizialmente previste solo per il sistema di generazione dei numeri casuali.
Dall’altro lato il Ministero delle Finanze Aams pare si sia difeso sostenendo che l’aggiunta di altri elementi sarebbe stata formale e in ottemperanza alle richieste dell’Ue su quanto concordato precedentemente. La sospensiva è di natura cautelare ed è prossima la pubblicazione dell’ordinanza. Il merito va discusso comunque ad ottobre e, successo o meno del decreto, i lavori per il lancio del cash game e per i giochi da casinò online subiranno comunque uno stop forzato.
E veniamo ai consigli del giorno: oggi vi suggeriamo Titan Casino e Casinò Tropez.
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