Online, il Tar sospende il decreto 0
Una doccia fredda, non fosse che con questi primi caldi farebbe pure piacere. Ma quella che è piovuta sulla testa degli operatori di poker cash game e giochi da casinò online è stata certamente una sgradita sorpresa di fine primavera. La seconda sezione del Tar del Lazio ha infatti sospeso il decreto sul poker cash game e i casinò online, accogliendo il ricorso discusso in Camera di Consiglio. Si attende ora il giudizio di merito del Tribunale che è previsto per il prossimo 13 ottobre.
A presentare il corposo ricorso, oltre 180 pagine, è stato il concessionario di rete Microgame, i cui legali hanno chiesto la sospensiva di un decreto che ritengono totalmente sbagliato e che va rifatto da capo. Un fulmine a ciel sereno, anche se già da un po’ gli operatori avevano riscontrato qualche problema nella tassazione, nei calcoli di prelievo dalle mani giocate. Il ricorso di Microgame si fonda invece sul fatto che i Monopoli di Stato avrebbero modificato in maniera sostanziale il testo inviato alla Commissione Europea rispetto a quello pubblicato in Gazzetta ufficiale: sarebbero state introdotte delle ulteriori verifiche sulle piattaforme di gioco inizialmente previste solo per il sistema di generazione dei numeri casuali.
Dall’altro lato il Ministero delle Finanze Aams pare si sia difeso sostenendo che l’aggiunta di altri elementi sarebbe stata formale e in ottemperanza alle richieste dell’Ue su quanto concordato precedentemente. La sospensiva è di natura cautelare ed è prossima la pubblicazione dell’ordinanza. Il merito va discusso comunque ad ottobre e, successo o meno del decreto, i lavori per il lancio del cash game e per i giochi da casinò online subiranno comunque uno stop forzato.
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