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November 04, 2010 by
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I casinò terrestri sono in crisi pressoché ovunque (fatta eccezione per il fiorentissimo mercato asiatico) e in mezzo mondo si cercano soluzioni per poterne uscire. E se le case da gioco tricolori puntano molto sulla possibilità di offrire anche online i propri giochi, il Cile pensa di consentire il gioco anche sulle navi da crociere e ai transatlantici che navigano in acque territoriali e un progetto di legge è già stato depositato in proposito al Parlamento.
La legge vigente proibisce infatti il funzionamento di queste sale da gioco sulla navi che trasportano turisti e che navigano nelle acque territoriali del Cile, il che, come spiega il presidente delle zone estreme della Camera Gabriel Ascensio, costituisce un’importante limitazione all’attrattiva che potrebbero rappresentare i porti del Cile. I casinò francesi si affidano invece all’Omaha e sono infatti appena stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti “destinati ad alleviare la gestione delle Case da gioco” che appunto, tra i vari provvedimenti, prevedono la possibilità di offrire questa modalità di poker nelle proprie strutture, il che, secondo gli addetti ai lavori, costituirà una boccata d’aria fresca dopo il crollo dei proventi di gioco lordi dei casinò.
Tasse miti, per l’Omaha, pari solo al 2 percento rispetto al Texas hold’em, che prevede invece una tassazione del 4 percento.
Ma certo, ovunque si chiedono casinò online, la modalità di gioco che più asseconda i mutati gusti dei player, sempre più desiderosi di assecondare la loro passione direttamente da casa.
E mentre i legislatori pensano a come sostenere il settore, i giocatori italiani hanno già oggi una vasta offerta di casinò virtuali tra cui scegliere: la nostra scelta di oggi cade su Euro Grand Casinò e su Spin Palace Casinò.
Tags: casinò terrestrieurograndspin palace casinò
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September 01, 2010 by
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Il gioco online è ormai oggetto di attenzione quotidiana da parte dei governi di mezza Europa, che hanno finalmente capito che occorrono norme certe per questo promettente mercato che sembra ormai aver preso il cuore dei giocatori. Ma da qui a procedere sulla stessa strada ce ne corre. Continuano dunque a moltiplicarsi le notizie di regolamentazioni talvolta di impostazioni assai differenti, ma che spesso convergono sulla ‘necessità’ che gli operatori abbiano sede nel paese dove intendono operare.
È il caso del governo greco che ha sì aperto una consultazione pubblica sulle nuove norme sul gioco, ma intanto, sul proprio sito web, ne ha anticipato le linee guide. E le indicazioni, per quanto riguardano i casinò online, sono chiare: per poter operare, i provider dovranno avere un server sul territorio nazionale e aprire un dominio in Grecia. Solo allora potranno ottenere una licenza che avrò una durata quinquennale.
Intanto la Catalogna rompe gli indugi spagnoli e introduce una nuova regolamentazione, in dissenso appunto con i ritardi del governo centrale. Anche in Spagna, infatti, il gioco d’azzardo online è un fenomeno in crescita, che nel 2009 ha generato un movimento stimato in 350 milioni di euro.
Il Dipartimento degli Interni ha dunque elaborato una nuova legge sui giochi e le scommesse, che obbliga le imprese ad avere una sede sociale in Catalogna. Il testo si spinge oltre il ‘semplice’ tema delle licenze e affronta anche l’argomento ‘pubblicità’, imponendo alle imprese di comunicazione la diffusione di nuovi annunci sul gioco d’azzardo online.
E veniamo al consueto suggerimento per un mercoledì all’insegna della fortuna e del divertimento: Roxy Palace Casinò e Casinò Tropez vi attendono!
Tags: Casino OnlineCasinò Tropezroxy palace casinò
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July 01, 2010 by
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Una ricerca durata tre anni, quella condotta dall’Istituto di Ricerca Human Highway e che sfata, per fortuna, alcuni miti negativi collegati alla fig
ura dei giocatori che scelgono internet e la sua molteplice offerta, compresi casinò virtuali, per trascorrere parte del loro tempo. È stata illustrata a Milano, nel corso del convegno organizzato da Bwin e GiocoDigitale e dedicato appunto al delicato tema della ludopatia.
Come spiegato da Fausto Gimondi, di Bwin Italia, infatti, solo l’1 percento di giocatori virtuali si può considerare fortemente coinvolto. Non solo: “La stragrande maggioranza – spiega Gimondi – spende da 2 a 4 euro alla settimana”.
Risultati incoraggianti anche circa il ricorso alla pratica dell’autolimitazione, chiesta dall’1,2 percento dei giocatori, vale a dire 587 persone del campione: ben l’88 percento del campione ha mantenuto nel tempo le sue intenzioni nel corso del tempo e ha diminuito sia il volume di gioco che il numero delle giocate. Il 15 percento degli autolimitati ha inoltre deciso di smettere del tutto di giocare. “Ancora una volta – sottolinea Gimondi – il mito del giocatore sporco brutto e cattivo si è rivelato tale, in realtà si tratta di un consumatore consapevole, anche quando è a rischio”.
Evidenze positive, cui, cui fanno pendant quelle che hanno riguardato, nello specifico, i giocatori tricolori. Di quelli a rischio è stato delineato l’identikit: è soprattutto uomo, di età compresa tra 35 e 44 anni, ha un livello di studio basso ma capacità di spesa elevate, poche alternative nell’impiegare il tempo libero diverse dal gioco, difficoltà relazionali. La buona notizia è la grande consapevolezza del fatto che si può diventare dipendenti, e questo la dice lunga sul fatto che l’obiettivo comune di giocatori e operatori è proprio quello di garantirsi e garantire sicurezza e divertimento. Come quello a ‘marchio’ Titan, il Casinò virtuale che vi suggeriamo di provare quest’oggi.
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June 24, 2010 by
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Che qualcuno finisca in prigione non è mai una buona notizia, ma stavolta i casinò online, e assieme a loro, tante altre aziende che operano anche virtualmente, possono tirare un sospiro di sollievo. È finito un vero e proprio incubo! L’hacker britannico Alistar Peckover è stato infatti condannato a due anni di carcere per il crimine di pirateria informatica.
Il giovane, appena ventuno anni, aveva messo a punto un complesso sistema per compiere le sue frodi virtuali, che si erano rivelate assai lucrose, almeno fino a quando non è stato raggiunto dalla legge.
Peckover truffava sia casinò online che aziende di altra natura, grazie alle sue abilità informatiche, e grazie ai ‘guadagni’ aveva speso largamente in automobili sportive, gioielli e lingotti d’oro.
Il giovane usava programmi tecnici per computer che gli consentivano di superare le barriere di sicurezza e di accedere illegalmente a informazioni riservate. Particolarmente presi di mira, i siti di gioco online e gli account di posta elettronica.
Vittime, oltre cinquecento persone provenienti da ogni angolo del mondo, delle quali usava l’identità per aprire conti in diversi casinò online. Peckover era considerato dalla polizia una minaccia costante per il mondo di internet. Ammonito dal giudice l’anno scorso di smetterla con le sue attività illegali, era stato condannato a una pena sospesa con la condizionale, salvo essere catturato nuovamente appena due mesi dopo. La polizia ha sostenuto che più tardi lo stesso ha ammesso tutti i reati e le truffe che aveva condotto su diversi siti web, non esclusi, appunto, quelli dedicati ai casinò online.
Come spiegato dal portavoce della polizia: “Questo è un classico esempio di un autodidatta, solitario ossessivo con competenze informatiche reali, ma nessuna preoccupazione per il suo impatto su altre persone”.
I casinò online che suggeriamo di provare garantiscono sempre la massima sicurezza, oltre che divertimento, ma con Peckover in prigione c’è un motivo in più per tentare la fortuna: oggi la nostra scelta cade su Casino Tropez e su Titan Casino.
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June 22, 2010 by
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I casinò online sono ormai una vera e propria moda, e l’Asia, continente quasi per definizione amante dei giochi d’azzardo, non fa eccezione. Anche nella recentissima Global Gaming Expo Asia di Macao, il principale evento in materia di gioco che si tiene a cadenza annuale in Asia, si è fatto il punto sullo stato dell’arte e soprattutto sulle brillanti prospettive future che si aprono soprattutto in estremo oriente. Il Giappone, in particolare, è sulla strada per diventare il secondo più grande mercato del gioco, e probabilmente quello più importante per quanto riguarda il gioco online, in Asia.
Macao ha già superato Las Vegas ed è diventata la capitale mondiale per quanto riguarda il gioco d’azzardo, e gli stessi operatori statunitensi ammettono che quello asiatico potrebbe presto superare il mercato degli interi Stati Uniti. “La crescita del mercato in Asia è stata incredibile”, ha affermato il capo dell’American Gaming Association, Frank Fahrenkopf, riconoscendo che le entrate del gioco in Asia nel giro di tre, cinque anni, potranno superare quelle degli Stati Uniti.
Tornando al Giappone, oggi più di dieci milioni di abitanti sono abituali frequentatori di casinò online. Del resto, la cultura asiatica ha una lunga tradizione in materia di gioco e dunque getta le basi per clienti potenzialmente già pronti per il gioco d’azzardo online.
Insomma, ci sono tutti i presupposti perché anche i casinò online possano prosperare sul mercato asiatico: nel frattempo godiamoci quelli ‘nostrani’! Quelli che vi suggeriamo quest’oggi sono di certo divertimento e garantiscono la massima sicurezza: Craps Casino e Casino Vegas Red.
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June 08, 2010 by
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Ancora un passo avanti verso l’atteso debutto dei nuovi giochi da casinò online sul mercato italiano. È stato pubblicato sul sito dei Monopoli di Stato l’elenco aggiornato degli organismi convenzionati con Aams per la verifica di conformità delle piattaforme di gioco e dei giochi a distanza ai sensi del decreto direttoriale del 5 febbraio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 68 del 23 marzo.
Si tratta di cinque organismi: Gli Italy Bv (in partnership con Tst), iTech Labs (Itech Global Pty Ltd), Nmi Certin Bv, Quinel Sa e Siq Italia srl Per quanto riguarda i primi quattro organismi, l’iter di accreditamento è completato, nel caso di Siq Italia srl è in corso.
Per certificare la piattaforma, come si legge nelle linee guida rese note già qualche settimana fa, legge nelle linee guida, il concessionario è tenuto a inoltrare ad Aams apposita istanza, corredata dai progetti di piattaforma del Sistema di Gioco di Abilità a Distanza (SGAD) e dall’applicazione di gioco, nonché della relativa certificazione resa da un Ente di verifica accreditato (EVA), quelli appunto di cui sono stati aggiornati i nominativi.
La certificazione deve essere richiesta direttamente dal concessionario che deve rivolgersi ad un EVA, riconosciuto come tale da AAMS. L’EVA fornisce al concessionario l’esito della verifica di conformità condotta sulle soluzioni tecnologiche adottate dal sistema di gioco di quest’ultimo, articolata nell’analisi e certificazione della piattaforma di gioco; l’analisi e la validazione del codice sorgente del software che implementa l’algoritmo di generazione dei numeri casuali; l’esecuzione di batterie di test statistici, analisi dei risultati e certificazione della casualità su sequenze di numeri casuali prodotte dal generatore; l’analisi e la verifica del codice sorgente che implementa il software dei giochi, nonché l’emulazione delle fasi ed esiti più significativi degli stessi.
Grandi sono dunque le aspettative e l’attesa, che oggi può essere gradevolmente ingannata tentando la fortuna su Titan Casinò e su Europa Casinò.
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